lunedì 18 gennaio 2010

Caratteristiche dell'utenza cinese (gennaio 2010)





A fine 2009 l’utenza cinese è arrivata a contare 384 milioni registrando così un incremento rispetto al 2008 del 28,9%. Oggi il 28,9 percento della popolazione cinese può considerarsi on line.


Sempre secondo il CNNIC la sostenibilità della crescita è stata garantita dall’incremento del PIL (anche quest’anno mantenutosi intorno all’8%), ma anche dal potenziamento dell’infrastruttura, da politiche che hanno sostenuto il settore tecnologico, dal consolidamento degli standard 3G.


Lo scorso fine novembre, secondo di dati promulgati dal Ministero dell’Industria e delle Comunicazioni, sono stati investiti 2.773 milioni di Yuan per sostenere la crescita dell’infrastruttura della Rete, registrando così un incremento del 28,5% rispetto allo scorso anno.


Ancora una volta si accenna allo scarto che intercorre tra il tasso di penetrazione cinese (28,9%) e quello dei Paesi più sviluppati come USA, Giappone e Corea del Sud rispettivamente con un tasso pari al 74,1%, 75,5%, e 77,3%. Pur giustificando un “effetto debole”, gli intenti proposti nel rapporto sono quelli di ridurre quanto prima il gap con i Paesi più industrializzati. E’ bene notare che rispetto al gennaio del 2009 è stato registrato un incremento di circa 86 milioni di unità.



A fine 2009 l’8% dell’utenza si connetteva con cellulari di ultima generazione, il rimanente 98% dispone di una connessione via cavo relativamente veloce, soprattutto se si considera che oltre il 97% naviga affidandosi alla banda larga, vale a dire 346 milioni di cinesi (+75 milioni rispetto ad un anno fa).


Il dato più sorprendente di questo ultimo rapporto CNNIC non può essere che lo spiccato consolidamento della telefonia mobile. Sono 233 milioni gli utenti che navigano servendosi di un cellulare costituendo così ben il 60,8% dell’utenza totale. I motivi di questo successo sono da identificarsi nel proliferare nel mercato di cellulari di ultima generazione e compatibili con gli standard 3G. Il CNNIC prevede che entro i prossimi 6 mesi il 46,5% dell’utenza utilizzerà cellulari compatibili con gli standard 3G (la cui adozione si è formalizzata lo scorso 1 ottobre in occasione del 60° anno della formazione della RPC). L’incremento della telefonia mobile connessa alla Rete sarà di certo supportata da campagne marketing mirate, dal passaparola che si svilupperà tra gruppi ritenuti chiave come gli studenti e i colletti bianchi. Si prevedono inoltre delle tariffe più accessibili e una concorrenza degli stessi cellulari che consoliderà certamente lo sviluppo del settore.


L’accesso alla rete in Cina è sopra la media mondiale, ma all’interno del Paese la disparità è ancora ben marcata. Per una lettura più disaggregata il CNNIC individua tre gruppi:


  • Gruppo della fascia costiera (copertura superiore al 28,9%). Include Pechino, Shanghai, Canton, Tianjin, le province come lo Zhejiang, il Fujian, il Liaoning, il Jiangsu, lo Shanxi, lo Shandong. Liaoning e Shandong, pur essendo le meno attrezzate, hanno rispettivamente raggiunto una copertura del 40,2% e del 39,6%.
  • Il secondo gruppo racchiude 8 province la cui copertura è inferiore agli standard cinesi (28,9%) ma comunque superiore a quello mondiale (21,9%) . Le province sono Hainan (in cui ci sono i quartieri generali del famoso spazio BBS Tianya), lo Xinjiang (in cui vige ancora un utilizzo parziale della Rete in seguito agli scontri dello scorso luglio), Qinghai, Jilin, Shanxi, Hebei, Hubei e la Municipalità di Chongqing.
  • L’ultimo gruppo racchiude le province con uno sviluppo di Internet inferiore agli standard mondiali. Le province sono 13: Hailongjiang, Mongolia Interna, Ningxia, Hunan, Guangxi, Henan, Gansu, Sichuan, Yunnan, Tibet, Jianxi, Anhui, Guizhou.

Le zone con una copertura più massiccia sono le municipalità di Pechino (65%), Shanghai (62%) e Tianjin (48%) e le province del Guangdong (50%) e dello Zhejiang (47%).


Il sesso maschile è prevalente rispetto a quella femminile (54,2% vs 45,8%). Rispetto ad un anno fa la presenza femminile è scesa del 2%.


Quanto all’età, è possibile sostenere che nell’ultimo anno si è consolidata una fascia d’utenza matura. Gli utenti con un’età dai 30 ai 39 anni sono infatti passati da un 17,6% ad un 21,5% sull’utenza totale. Una presenza meno marcata per la fascia più giovane. Gli utenti con un’età dai 10 ai 19 anni è passata dal 35,2% al 31,8%; stesso discorso per gli utenti con un’età dai 20 ai 29 anni (da una presenza del 31,5% ad una del 28,6%).


Anche se il livello d’istruzione può definirsi sostanzialmente buono (il 40,2% dell’utenza ha un livello d’istruzione medio; il 26,8% un livello base), sorprende l’8,8% di utenza che ha un livello d’istruzione inferiore a quello della scuola primaria (+5,4 rispetto a gennaio 2009).


Quanto alle occupazioni dell’utenza lo scarto più grande rispetto all’anno scorso coinvolge il gruppo degli studenti che sono passati dal 33,2% al 28,8%; rilevante anche l’alleggerimento dei dipendenti statali on line passati dal 10,3% al 7,5%. Presenza invece più massiccia per gli inoccupati (passati dal 5,5% al 9,8%). Il secondo gruppo di utenza più rilevante dopo quello degli studenti è rappresentato dai manager d’azienda.


Per quanto concerne la disponibilità economica, il gruppo che dispone di meno 500 yuan mensili è passato dal 26% al 18%. Impressionante il consolidamento dell’utenza che non dispone di introiti economici passata dall’1,5% al 10%. La crescita dell’e-commerce è comunque sostenuta dalla crescita di un’utenza più facoltosa e che ha visto incrementare gli utenti con un salario mensile dai 3001 ai 5000 yuan dall’8 al 9,3% e quelli con una disponibilità economica mensile che si aggira dai 2001 ai 3000 yuan (dal 13,7% al 15,4%).


Nonostante l’utilizzo di internet nelle aree rurali sia passato in un anno dal 26,3% al 27,8%, il CNNIC definisce lo stato attuale ancora non soddisfacente. Il motivo di uno sviluppo a rilento deriva da fattori come l’assenza di alfabetizzatone informatica (38,8%), l’assenza di strumentazione opportuna (19,7%), assenza di segnale/copertura (3,5%). Nonostante le politiche d’incentivo a favore dei prodotti elettronici, permangono quindi dei limiti strutturali che necessitano di una risoluzione futura.


Sul legame livello d’istruzione – connessione nelle aree rurali, suggerisco vivamente la visione del video presente in questo post e proposto da Danwei in merito alla copertura mediatica della V Chinese blogger Conferece tenutasi lo scorso novembre a Lianzhou.


Fonte CNNIC

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